Espettorare poetico
Per certi canti
Scivolano fuori versi
A quozienti di grumosità
Più o meno densi
Da ipotetiche cavità
D’un’anima, la mia
Da usci verso un dentro
Misconosciuto. Intenso.
Espettorare poetico
Per certi canti
Scivolano fuori versi
A quozienti di grumosità
Più o meno densi
Da ipotetiche cavità
D’un’anima, la mia
Da usci verso un dentro
Misconosciuto. Intenso.
Bell’articolo di comparazione tra Joomla CMS e Drupal:
www.alledia.com/blog/general-cms-issues/joomla-and-drupal-version-2/
I libri editi da PacktPublishing si contraddistinguono sempre per focus ben specifici, chiarezza espositiva, contenuti precisi e dettagliati.
Quando, tre annetti fa, ho scelto di addentrarmi nel codice di Joomla CMS – per fare qualche template grafico, più che per codare nuovi componenti – ho trovato nei loro testi alleati solidi e fedeli.
E a un certo punto, andando avanti, avevo con me libri “avanzati”, mentre altri testi li potevo consigliare ad amici e colleghi alle prime armi. Le famose Beginner’s Guides.
Adesso, il testo che ho tra le mani è un’altra guida introduttiva, la WordPress MU 2.8: Beginner’s Guide . Un gran bel testo, per un gran bel software.
Si parla non tanto di WordPress come lo conoscono i +, ovvero come motore di blog, ma della versione Multi User del tool (la stessa che fa girare wordpress.com). E delle sue nuove declinazioni – in particolare del social networking made with wp, ovvero Buddypress. (nda, di cui l’azienda per cui lavoro meritoriamente hosta la demo in italiano, qui)
Ho appena iniziato la lettura – che scorre fluida e piacevole. Come sospettavo, ci sono considerazioni, tips ed esempi utili anche a chi, come il sottoscritto, non si considera più un beginner, sulla piattaforma (beh abbiamo messo online su buddypress riders.dk … non so se mi spiego !
)
Insomma, al link là sopra trovate la pagina del libro sul sito dell’editore. E’ possibile inoltre scaricare gratuitamente il capitolo 7 del libro, direttamente da questo link.
A Gennaio, un mio commento a lettura finita. (Adesso andrò online, in ferie “primitiveggianti”, per un po’).
bellissimo articolo sul perchè tenere sempre il sw aggiornato – wp e non solo …
http://wordpress.org/development/2009/09/keep-wordpress-secure/
Dal free-press di Oggi (Il Brescia, nda): pagina 3, la fotona di uno degli assessori comunali, il titolo “Il commercio sempre più in crisi. Loggia pronta a comprare i negozi”.
Estratto dell’intervista / conferenza stampa pregevole: “Se acquistassimo 10 negozi, potremmo garantire una qualità di filiera, evitando che accanto al negozio di Armani apra un kebab“.
Obiettivo nobile e prestigioso. Avanti Savoia!
http://www.agileday.it/front/2009/italian-agile-day-2009/
Mi hanno ripescato, dalla lista d’attesa, su eventbrite.
Sono contentissimo di andarci. Venerdì
)

Questo mio blog qui è definitivamente troppo eterogeneo. E letargico. E’ nato anni fa come blog personale, poi evoluto in semi-professionale. Poi fermatosi. Poi personale di nuovo. Bah.
Nel frattempo – questo il motivo delle pause e del casino, qui – ho bloggato altrove, sempre per lavoro: su oneweb20.it, per poco, e poi invece sul blog dell’azienda per cui lavoro, synthesisblog.com, e poi ancora su qualche altro blog + verticale. Abbiamo aperto da poco il blog di openconsul. E più di recente quello in cui credo molto, moltissimo, di open3.
Il blog è su opensourcebusinessintelligence.it.
Segnalo anche qui una recensione che ho fatto, lì: quella al libro “Pentaho Reporting 3.5 for Java Developers“, scritto da Will Gorman, pubblicato da Packt.
E mescolo privato e professionale, senza capire bene dove tracciare il confine. Dove finisce carloz e dove inizia c.beschi – per riassumerla, male.
Brescia, 6 Agosto 2009. Centro Città. Piazza Rovetta.
Inchiodano, le due pattuglie. Gli agenti scendono decisi, i volti tesi.
Quattro, i ragazzi neri. Seduti a bordo piazza, su un gradino. Sorridono.
18 e 50. Trentadue gradi.
“Documenti. Non si può stare seduti lì. Dobbiamo farvi la multa. Permesso di soggiorno! E’ il nuovo regolamento municipale. Permesso di soggiorno!”
“Come, signore, scusi? Perchè la multa? Cosa abbiamo fatto?”
“Permesso di soggiorno! Subito! Tutti. Svelti. Facciamo la multa. Se no, tutti in questura …”
“Perchè? Non capisco, cosa abbiamo fatto …”
“Ce l’hai il permesso di soggiorno? Non ce l’hai? M., caricalo in macchina!”
“Aspetti! Aspetti … Non capisco … Dove è il problema …”
“Devi stare zitto. Ce l’hai i documenti o no? M., identifica quei due lì. Chi non ha i documenti, lo portiamo via.”
Si inizia a riunire una piccola folla di curiosi. Colorata. Una signora sui cinquanta scende dalla bici e si avvicina a uno degli agenti.
“Scusate, si può sapere cosa hanno fatto? Non mi sembra questo il modo di trattare le persone …”
La affronta l’agente P.. Petto in fuori. Sguardo da duro.
“Si faccia i fatti suoi, signora. Si allontani. Questa è un’operazione di polizia.”
(NDA: Municipale …)
Uno dei ragazzi “del gradino” consegna il suo permesso di soggiorno. Una poliziotta trascrive – su un foglio di carta – i suoi dati.
Un altro mostra la sua carta d’identità.
“Questa non va bene. Ce l’hai il permesso di soggiorno? Permesso! Devi farmi vedere il permesso!”
Uno dei ragazzi chiede ancora spiegazioni, non toglie dalla tasca i documenti.
“Ammanettalo, lo sbattiamo dentro.”
Luccicano, le manette, nel sole indifferente della sera. Sbatte, la portiera.
—-
Mi pizzico forte un braccio. (Stanno arrestando un ragazzo perchè era seduto su un gradino?). Sono sveglio.
Mi avvicino a uno dei poliziotti. Cerco di essere molto educato, e calmo. “Scusi, mi sembra che stiate esagerando …”
Mi risponde una sua collega, giovane, dal volto severo: “E’ il regolamento municipale. Noi lo applichiamo. Si allontani per cortesia.”
Irrompe l’agente P. “Mi faccia vedere un documento. Lei sta intralciando un’operazione di polizia, e ne pagherà le conseguenze. Sono un pubblico ufficiale. Mi faccia vedere un documento o la porto in questura. “
“Nessun problema, glielo dò subito il documento. A me sembra di essere un cittadino che è su un marciapiede e sta guardando cosa succede …”
“M., identificami questo signore.”
“Con chi sto parlando, scusi?”
“Agente L. P.. Troverà il mio nome sul verbale.”
—-
E’ anche questa, Brescia, oggi.
E’ questa, la mia città.
Viene voglia di andarsene.
(A noi che non sappiamo più lottare.)
Questo testo è un’opera di fantasia. Eventuali riferimenti a persone e luoghi reali sono puramente casuali. Infatti, Brescia non esiste, Agosto non esiste, la discriminazione razziale non esiste.