D&G: meglio boicottare o ignorare?

Non sono  sicuro che  il modo migliore  di boicottare  il sessismo  di un
manifesto pubblicitario che dice “Guardate quanto sono sessista!”  sia
attirare l’attenzione verso di lui urlando “Guardate quanto è sessista!”

(Pwd, qui)

 

Io di moda, zero. Mia, moglie, ne capisce. Di pubblicità, entrambi – un po’. Abbiam visto il manifesto di Dolce & Gabbana al centro delle polemiche in Spagna. Commento di entambi: Machista, certo. Scandaloso? Mah… Commento di Karina: “Sicuramente hanno ottenuto quello che cercavano: pubblicità aggiuntiva”. Aggiunta mia: gratis.

Il manifesto arriva in Italia, e anche la polemica. E una proposta di boicottaggio. Lo lancia la Cgil, aderisce la moglie di Mastella….

dolce e gabbana

Per me boicottare D&G non significa molto, visto che non ho mai comprato D&G. In ogni caso. E come me di certo una buona, larga fetta di italiani/e. Per uno o entrambi di questi motivi: non ti interessa la griffe e/o non c’hai 30 euro da spendere per un boxer e 150 per un jeans.

Comunque. Del manifesto ne aveva parlato già due settimane fa il blog SpotX, in questo post. Che evidenzia altre tre cose interessanti:

  • la scelta del “fetish” come tema per sfilate e campagne pubblicitarie di D&G (il manifesto va letto in questo contesto);
  • la presenza nella campagna di altri manifesti “particolari” – tipo quelli con dei bambini sottovetro… -;
  • la risposta, abbastanza ignorant/arrogant, di D&G alle polemiche spagnole (“In Spagna sono arretrati. Non capiscono. Ritiriamo il manifesto e andiamo avanti”).

E del manifesto parla anche il blog Salgalaluna, qui, che analizza la questione in chiave più politica, ed elenca le adesioni alla campagna di boicottaggio (solo minacciato o in atto, da domani?)

[Update] La campagna pubblicitaria D&G è stata ritirata. La ministra Pollastrini ha esternato la propria soddisfazione. La campagna discrimina (discriminerebbe…) la figura femminile mostrandola in posizione sottomessa.

In compenso ho trovato, qui, alcune altre immagini della campagna. Quella qui sotto mi sembra più esplicita che la precedente – e quindi + discutibile…

d&g 02
Poi ce n’è pure una “blasfema” et cetera. Non so. Anche le donne seminude e praticamente mute di molti programmi tv sono in “condizione degradante”. Anche se non fetish.

Diciamo che testimoniano il nostro degrado – il degrado della nostra società. (Sono una trave nel nostro occhio). Per questo ci riesce difficile condannarle? Più facile, di certo, attaccare il sessismo di una pubblicità “shock”.

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