Zoro. Anche lui è 2.0!

febbraio 20, 2007

Non guardo molta tv. Ma si parlava di televisione, a cena. Di come i gggiovani e i consumatori + interessanti si cibino ormai quasi solo di satellite e rete, e della parallela deriva (ulteriore!) della tv generalista, via etere.

Andrea mi dice di cercare Zoro, in rete. Che fai dei riassunti esilaranti del Grande Fratello su youtube. Fatto. Colpito.

Zoro mi piace. Zoro è molto due punto zero.

L’ideatore del personaggio è tale Diego Bianchi, che ha un blog su excite e pubblica i suoi video-riassunti del GF su youtube.

I video di Zoro sono: divertenti, molto, e informativi. Se uno vuol sapere cosa è successo in una settimana dentro la casa del Grande Fratello, e soprtattutto in tre o quattro ore di diretta su Canale 5, tramite Zoro ha un riassunto che mi sembra del tutto, sinceramente, giornalistico.

I video sono del tipico “user generated content”, (in italiano: dei “contenuti generati dagli utenti”). Uno dei fondamenti del web 2.0, secondo i vari guru. (Flickr, youtube, myspace, del.icio.us etc sono tutte piattaforme dove i contenuti sono prodotti, prima, condivisi, poi, segnalati/recensiti/… dagli utenti).

In questo senso la copertina del Time con l’uomo dell’anno era dedicata a chi si collega in rete, e “produce senso”.

Meglio, i contenuti di Zoro sono user REgenerated content. Zoro mixa le immagini della tv con le video-riprese dei suoi commenti, e ci aggiunge sequenze cinematografiche d’archivio, siparietti teatrali autoprodotti e spudoratamente amatoriali.

La tecnologia alle masse, no? Significa questo (e significa anche le riprese con i video-fonini dei bulli a scuola, e tre macchinette digitali ogni quattro persone in platea ai convegni di Forza Italia, e mille altre cose). Significa che i mezzi sono alla portata di tutti, o quasi (almeno alle nostre latitudini). Per cui la differenza la fa la creatività…

(Quelli di Rekombinant – un po’ snob, imho, ma assai intelligenti… – lo dicevano già quattro cinque anni fa. “We don’t need communication. We need creation”.)

E con la sua cretività Diego ci regala delle sovrimpressioni stile tv in cui scorrono i(potetici) messaggi sms. Che aggiungono altro grasso alle risate.

zoro

Insomma, paradossalmente, ma come si è già visto e si continuerà a vedere… – il GF investe milioni e stufa, è palloso, scontato perfino per i suoi aficionados.

Perde audience (il che ovviamente per un programma tv che costa un sacco di soldi è molto ma molto più grave che per un blog, o per un video autoprodotto!).

(Io non ne capisco molto di tv, ma immagino che per quelli che producono un programma che inizia a perdere audience deve essere qualcosa tipo per un uomo svegliarsi la mattina e vedere che stai perdendo un sacco di capelli… Rischi di andare in panico). Zoro invece diverte. Costa quattro lire e fa successo.

Ma Zoro è 2.0 per almeno un paio di altri motivi.

Diego seguiva già negli anni scorsi il GF, ed è stato pure tra il pubblico “fuori dalla casa”, con il conduttore che gli chiedeva chi sperava che (non) venisse escluso. Le riprese, con intelligente auto-ironia, sono nei tube-video dello stesso Zoro. Insomma Diego si è re-inventato.

Non so cosa diavolo ci facesse a Cinecittà nè che edizione del GF fosse – dal suo blog mi pare di vedere che sono anni che si occupa di sta roba. (C’è un Tafazzi in ognuno di noi?)

Insomma, Diego è un po’ come la Fiat Bravo. Molto 2.0.

Ma ancora, estremamente più 2.0 è il fatto che Diego lavori per Excite (che per quanto mi riguarda è uno dei mille portali che ci sono in giro… non molto 2.0 :-D – anche se vedo sul sito che fa parte di un gruppo abbastanza vasto e multinazionale) e lo si veda esplicitamente all’inizio dei tube-video: c’è la schermata con la pubblicità del portale.

Dubito che la mossa faccia parte di una strategia coordinata di marketing di Excite Italia – ipotesi affascinante, ma difficile da accreditare. Marketing virale.
Di sicuro i video di Zoro valgono quanto, o più, di mezza pagina su Repubblica.

Io, carloz, vedo il video e penso “il tizio è in gamba”. Ed è evidente che il tizio usa Excite. Equazione: tizi in gamba usano Excite. Che è ovviamente la stessa logica del “la modella x usa D&G, anche io voglio essere fica come la modella X, vado a comprare i jeans D&G”. Con delle differenze (tra cui il fatto che Zoro abbia per me, carloz, una credibilità, da spendersi, che la maggior parte dei marchi, e delle istituzioni, non hanno).

Esempio simile: le iene,trasmissione di italia1, pubblica sul sito un sacco di video. E usa la piattaforma di libero.it. Facendogli un sacco di pubblicità (qui ovviamente c’è in ballo un qualche tipo di accordo commerciale, però, suppongo).

Ovviamente la rete, le dinamiche di rete, i social network (e i data-mining collegati) sono tra le nuove frontiere della pubblicità.

Inciso finale: la pubblicità così – schermata iniziale – mi sembra efficace e poco fastidiosa (2 su 10 di fastidio).

W Zoro. 5 minuti a settimana continuerò a dedicarglieli volentieri.


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