Web 2.0: The Machine is us/ing us

C’è un bel video, su youtube, che cerca di spiegare il cosiddetto web 2.0. Il video è questo.
Il video è bello: stile quando gli americani fanno le cose bene. Ovvero è chiaro, pragmatico. (Le cose americane fatte bene, spesso, si conformano alla massima KISS – Keep It Simple, Stupid).

In cinque minuti, e in modo piacevole, racconta l’evoluzione dal testo cartaceo a quello digitale, dall’HTML all’XML, dai primi siti web a quelli di oggi.

Non va preso come una verità rivelata, ma è sicuramente utile, specie per esemplificare le cose a chi ne sa/capisce di meno, di nuove tecnologie.

E’ bello vedere che è uno dei video + popolari su youtube.

Lo ha ideato, e messo on-line, il professor Micheal Wesch, nell’ambito di un progetto di Etnografia Digitale dell’Università del Kansas.

Il video mi è piaciuto, ci ho curiosato intorno.

Viene segnalato, in questo bell’articolo (in inglese), di Inside Higher Ed, come “esempio vincente” di video virale (la sua popolarità è iniziata con un passaparola via e-mail tra colleghi di Wesch).

Ho letto una trascrizione del video. Ho pensato di tradurla in italiano. Dopo venti righe, ho scoperto che esisteva già una traduzione italiana.

Meglio: dopo la trascrizione inglese del danese Justaddwater.dk, Claude Amansi (della svizzera italiana, mi pare di capire) ha usato la piattaforma di mojiti per “sottotitolare” il video su web.

Mojiti semplicemente recupera i video streammati da altre piattaforme, come youtube, e permette agli utenti di fare annotazioni, stile fumetti o sottotitoli.

E’ un servizio tipicamente web 2.0, direi. Di mash-up (stile mojiti, ma anche last.fm, yahoo pipes, etc etc) mi propongo di scriverne, poi.

Insomma ho scoperto che Claude aveva usato la trascrizione inglese per commentare il video, e poi l’aveva anche tradotta in italiano. In modo direi discreto.
Io sono uno (stronzo?) perfezionista.

Ho ripreso la sua sottotitolatura, e le ho dato delle aggiustatine – sia come lessico che come time-code.

Ecco il risultato (questo video lo inserirei volentieri, ma wordpress non ha – per ora – un plugin per gestire oggetti video di mojiti.com):

mojiti.com/kan/2024/4125

5 risposte a Web 2.0: The Machine is us/ing us

  1. Claude Almansi scrive:

    Viva i perfezionisti!

    Grazie!

    Mojita è stupendo – sarebbe ancora più stupendo se si potesse esportare i commenti come file di testo tipo .smil per una sottotitolazione accessibile, ad esempio. Perché purtroppo, col javascript disattivato, Mojita non funziona.

    Quando Jesper mi ha invitata alla pagina Google docs dove aveva iniziato la trascrizione inglese che poi ha messa in http://justaddwater.dk/2007/02/08/web-20-video-complete-transcript/, ero ripassata su Mojita (http://mojiti.com/kan/2024/3443) perché se vi i lavora in due allo stesso tempo, le pagine Google docs tendono a bloccarsi. Poi ho fatto il copia incolla da Mojita alla pagina Google docs. Però appunto, sarebbe stato più semplice poter esportare quel che avevo scritto su Mojita.

    Ciao

    Claude

    Claude

  2. […] Niente di trendy come il video del professor Welsch sul web2.0 (The Machine is us/ing Us – vedi un mio post/recensione qui). […]

  3. marinella scrive:

    Ciao, avevi poi trovato la versione audio in italiano?

  4. carl0z scrive:

    Ciao marinella,

    oggi – visto che domandavi😉 – mi sono rimesso a cercarlo…

    ecco qui:
    http://video.google.it/videoplay?docid=528776023508200895

    ciao
    carloz

  5. marinella scrive:

    Bravi, ottimo il doppiaggio. Grazie

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