Lightbox, thickbox, smoothgallery: un (utile?) confronto

febbraio 10, 2007

Alla fine mi sono lasciato tentare. Anche perchè (s)parlare di qualcosa che non si conosce bene, che non si è provata, non è esattamente segno di onestà intellettuale…

circolab.net/~carloz/sito/gallerie_js.php

Ho messo alla prova i tre script js di cui nel titolo. Alla prova delle foto dei miei gatti. Ne sono usciti bene, ovvio.

E mi arrogo il diritto di un giudizio semi-tecnico – ma “sbarbatissimo”.
Lightbox è più pesante ma “as it is” + ben rifinita, da un punto di vista grafico/estetico, che thickbox. La quale, in compenso, oltre alla conclamata leggerezza ha anche un’ottima flessibilità: nella bella finestrella tanto 2.0 possiamo far caricare del testo, ma anche un form di login, etc.

La smoothgallery, pensata per gli slideshow di foto, che volendo partono anche in automatico (temporizzati), è proprio un bell’oggettino. Kwel. Con le miniaturine in cima da scorrere, poi… Ecco, non so fino a che punto utile. Ma bella, è bella bella.

Io, per le mie foto, che ho archiviato sul server e ordinato usando il mitico – ma troppo 1.0 :-Dgenethumb.sh … userò (quando avrò voglia/tempo/coraggio di mettere mano a quelle directories) … ebbene sì, userò Thickbox.


Fiat: si cambia.

febbraio 10, 2007

“Siete pronti a innamorarvi?”

 

Esce la nuova Bravo. La Bravo della nuova Fiat. Molto 2.0, direi.

Non sono un grande appassionato di motori. Per cui non so dire se tecnicamente sia un gran macchina, sta nuova Bravo. Ecco, esteticamente è bella, sì.
Nè tantomeno sono uno di quelli che “bisogna comprare l’auto italiana per sostenere l’economia nazionale”. (Anche se la mia prima macchina è stata una Fiat Panda 750 Young. Ma per altre ragioni). Ma non è questo il (mio) punto.

Alla radio passa uno spot che è un mezzo capolavoro (ed è ottimo anche quello tv). Canzone di Gianna Nannini, adattissima, sensuale, invogliante, evocativa. Meravigliosa creatura…

Dolcemente aggressiva.

(“Ecco come nasce un amore”)

Le parole scelte per annunciare l’uscita dell’auto, e la possibilità di provarla presso i concessionari: esatte, dal tono, al ritmo, alle scelte lessicali. “Orari speciali” (molto + in tono, originale e invitante di “apertura straordinaria”, “orario continuato”, …). La chiusura. “Made in Fiat”. Dove si riaggancia il lancio della vettura a una – + complessa, ma a sto punto sui binari giusti – operazione di re-branding dell’intero marchio.

bozzetti bravo

Il claim. “Siete pronti a innamorarvi?” La macchina: una bambolina. Tecnologica.

Un’auto per giovani (segmento C, quello della Golf, e della poco fortunata Fiat Stilo – mi suggeriscono).

Non cara. Affidabile. Bella. Come la nuova Fiat?

Di certo assistiamo a un investimento pubblicitario che oltre che massiccio è ben fatto. In rete, nuovo territorio per il marketing, dove molti big si muovono… non molto a loro agio… il lancio della Bravo sorprende. Le foto su Flickr (i bozzetti, molto belli). I video su YouTube. 32 video, ad oggi: gli spot tv, ma anche le caratteristiche tecniche, e le interviste a progettisti e ingegneri. E la gente li guarda, questi video, eccome. Settantesimo “regista” di YouTube + visto questo mese, “quellichebravo”.

Quellichebravo. Nome spigliato e simpatico, per il team che lavora alla promozione della vettura sui new media, sulla rete. Non poteva mancare il blog, ovviamente, all’url ononimo.

E qui, sul blog, si legge una nota che nel suo piccolo dà la cifra della campagna: il blog lo scrive il product manager di Bravo. Ma non è un blogger professionale. Quindi gli abbiamo affiancato la content manager della Leo Burnett.

E si vede. Che a sto giro hanno fatto le cose per bene.


Premio miglior fotografia del 2006 (World Press Photo Award)

febbraio 10, 2007

Cercando altro (come quasi sempre… – this is the web!) scopro tramite il blog di blueskies’ che il premio della World Press per la miglior foto del 2006 è stato assegnato a questa foto qui:

2006 wppa

Alcuni residenti rientrano a Beirut dopo i giorni del bombardamento israeliano.

Sul sito di Le Monde è possibile vedere una gallery di dieci tra le foto premiate.

Ovviamente, le foto scelte per le varie categorie si possono vedere anche sul sito ufficiale della WPPA.

Il premio è il + prestigioso riconoscimento mondiale di fotogiornalismo. La World Press Photo Association è un’entità indipendente con sede in Olanda.

A Lucca fu ospitata l’esposizione delle foto premiate un anno fa. La vincitrice la ricordo bene. Struggente e terribile. Lucca Digital Photo Fest.


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