G8 2001 – processo scuola Diaz: sparite le molotov

http://www.supportolegale.org/?q=node/917

Cinque anni e mezzo fa una novantina di persone che dormivano, nei loro sacchi a pelo, in una palestra, messa a disposizione dal Comune di Genova agli organizzatori (Genoa Social Forum) di una – grande – manifestazione di protesta contro il vertice del G8 (primi ministri e/o presidenti dei 7 paesi + industrializzati più la Russia)… che quel sabato sera dormivano sul pavimento di una palestra…

vennero brutalmente picchiati, quasi uccisi alcuni, feriti gravemente, la maggior parte – con ferocia orribile in ogni caso – da CENTINAIA di agenti dei reparti speciali delle cd. forze dell’ordine.

Una spedizione punitiva, alla ricerca, forse, di chi nella manifestazione del pomeriggio, aveva lanciato un sasso, o una bottiglia. Una spedizione all’insegna di una violenza cieca, totalmente indiscriminata. Dal peggio, che possiamo essere, come uomini. Da uomini non più uomini.

Sulla sera della Diaz, su quella notte di “mattanza”, “alla cilena”, di “fine della democrazia”, esistono molti materiali, in rete.

Su Indymedia Italia, ad esempio, è stato fatto per molti mesi un prezioso lavoro di ricostruzione e riassunto. Di parte, sicuramente, ma meritevole: http://italy.indymedia.org/features/genova/

(ps: Indymedia Italia ha al momento vari problemi, tra cui anche uno legato all’hosting del sito. In caso, si può usare, credo, la cache di google)

A quel punto leggendo uno scopre che probabilmente l’orrore della scuola Diaz è stato solo l’apice, nero, di tre giorni, almeno, di barbarie…

Tornando alla Diaz. Dopo il massacro della gente che dormiva (denti e facce spaccate, braccia rotte, cose di questo tipo, oltre a mille altre umiliazioni, e un arresto di massa, poi non convalidato, per resistenza…) qualche intelligente capetto, o capone, decise che serviva qualche prova in più per l’irruzione, e il pestaggio.

Quindi oltre a dire, poi, in conferenza stampa, che le ferite erano “pregresse” ovvero la gente non usciva in barella e veniva ricoverata d’urgenza perchè le aveva prese, e tante, ma invece sanguinava sin dal pomeriggio …

oltre a mostrare, come armi presunte dei dormienti, attrezzi da lavoro edile recuperati da un cantiere attivo in un’ala della stessa scuola Diaz (e stecche sfilate dagli zaini da campeggio di qualche manifestante d’oltralpe, e diari…)

… furono fatte portare alla Diaz due bottiglie, molotov, recuperate in un altro punto della città, ore o giorni prima, pare. Un video, amatoriale, immortala la consegna.

Siccome processare i p.o., gli omini blu, tutori del nostro lieto e quieto vivere assieme, belli e scemi, è sempre una impresa dura dura dura dura …

si cerca sempre qualche prova inoppugnabile, elementi oggettivissimi, capi d’imputazione magari minori ma più solidi del cemento.

Aggiornamento da Genova, dal processo a quei poliziotti che si è riusciti a portare davanti a un tribunale, per il massacro della Diaz.

Le molotov, custodite in questura, sono sparite. Sembra.

Così è, se ci pare. Mi viene il vomito. Molto vomito.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: