Mu.wp e server(ini) italiani indipendenti

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Il server italiano indipendente / alternativo / autogestito per eccellenza è quello di Autistici/Inventati. Nessun dubbio. Piattaforma solida, strumenti variegati, coscienza politica forte, tot di utenti, etc.

Però esistono anche (per fortuna ;-)) un po’ di “fratellini minori” dell’esperienza di Autistici.

Server indipendenti legati a esperienze locali, di laboratori informatici e hacklabs. Parte della bella e composita rete che fa dell’Hackmeeting un appuntamento annuale da non perdere.logo gnumerica

Ecco, tra questi server(ini) sparsi per le città del belpaese, uno lo abbiamo qui a Brescia. Il progetto si chiama GNUmerica, e lo porta avanti il laboratorio informatico Circolab.

Un paio di mesi fa GNUmerica ha fatto partire - per ora senza pubblicizzarla molto - la sua piattaforma blog. E ha scelto di usare wordpress MU.

logo astioQuando GNUmerica ha scelto di usare come software la versione multiuser di WP ci siamo guardati un po’ in giro, per vedere chi altro la stesse usando, in Italia (e non).

A livello istituzionale ci sono un tot di esempi. A livello alternativo stavano usando MU i compagni torinesi di astio.net (mentre la piattaforma blog di Autistici, noblogs, gira su Lifetype).

logo oziosi

Adesso, curiosando il blog dell’amico Al-, scopro che anche i cugini perugini (come GNUmerica, come Astio, come un po’ tutti i troppo vivi/confusi/scontenti, sempre in fase di “ripensamento - revisione del server”) hanno scelto MU per i blog offerti sul loro server - ovvero sul bellissimo oziosi.org.

Insomma, + MU.

[Più per passione che per necessità.]


Chi mi legge, e perchè (aka: the way we tag)

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Questo è un blog minuscolo, e semi-sconosciuto. Non ho molti lettori assidui. Un centinaio al giorno, quelli occasionali. Che cercano “thickbox” o “legge sui phone centers” o “Glauber Rocha” e capitano qui. Sull’articolo specifico, che io ho taggato in modo simile.

Ma non tutti quelli che giungono qui cercavano quello di cui di fatto scrivo (scribacchio)

Wp offre una pagina statistiche dove posso vedere, tra le altre cose, “chi arriva sul blog cercando cosa” nei motori. Tecnicamente parlando, i “referrals”.

Per un paio di settimane ho annotato sul Google Blocco Note le chiavi + curiose, attraverso cui qualcuno è arrivato qui. Eccone alcune:

  •  come evitare che il mouse si blocca
  • modi di dire chapeau
  • FOTOGRAFIE DEL TG3 DEGLI ACCUSATI
  • COME USARE SINOPSI
  • VIDEO A SCUOLA SUL SITO DELLE IENE
  • quando esce la nuova golf
  • piove di sacco telecom
  • fuori di tetta
  • emule risalire chiavi ricerca
  • video carnevale scaricabili
  • WEB CAMERA LIFE
  • gang americane
  • video da tv fonini amatoriali
  • CARATTERISTICHE TECNICHE PANDA 750 YOUNG
  • come dire in inglese vestirsi
  • VIDEO SCARICABILI DA PAZZI
  • La tutela dei bambini nelle sfilate di moda
  • antiterrorismo e cellulari a testa
  • facce spaccate
  • emule risalire a chi mette il video

Ecco, il che mi fa pensare che delle mie cento (o duecento) visite giornaliere, non tutte esattamente siano della stessa pertinenza/qualità. Con il rispetto x tutti.

Lunga è la strada del web semantico…


E io bloggo.

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Esce finalmente Windows Vista. E io bloggo.

I Pacs si trasformano in Dico. E io bloggo.

I sostenitori del creazionismo litigano con i fan di Darwin. E io bloggo.

Continua la settima edizione de Il Grande Fratello. E io bloggo.

Bush fissa a 645 miliardi di dollari le spese militari per il 2008 (erano 304 nel 2000). E io… bloggo.

Riparte il calcio italiano dopo una settimana di stop. Nuove norme, e qualche tornello. (?!). Io bloggo.

Dai videofonini di studenti nuove scene di bullismo in internet… e la tv dà la colpa alle nuove tecnologie. Ma io bloggo.

Ottantamila (o duecentomila?) in piazza a Vicenza per dire no alla nuova base USA. E io bloggo.

64 morti sul treno dell’amicizia India Pakistan. E io bloggo.

Con uno scivolone sulla politica estera al Senato, cade il governo Prodi. E io bloggo.

[to be continued]



Slideshare: presentazioni online condivise (anche in WordPress?)

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Leggo che la Shake, mitica casa editrice di Milano, ha aperto un’ hacker corner (comunicato ufficiale).

Me lo segnalano i Cialtroni nello Spazio, che oggi ne parleranno, possibilmente, nella loro spazio di approfondimento (informatica libera, libertà, diritti e nuove tecnologie) su Radio Onda d’Urto.

Lo segnala anche ZeusNews. Leggo l’articolo e finisco a curiosare su Idearium. Conosco, un poco, SecondLife - dove vivacchia il mio avatar Micheal Mariani. Idearium, on-line dal 2001, pare, non lo/a conoscevo. Tratta di realtà virtuali, e di user interfaces. (Interessante, così al volo, un set fotografico che hanno fatto di SecondLife e postato su Flickr).

Mi piace, mi strapiace, uno slideshow, (una presentazione stile powerpoint, per intenderci), immagino usata nell’incontro su 2ndLife e che Idearium anteprimizza sul sito. Si legge che è un servizio offerto da SlideShare.

logo slideshare

 

A sto punto mi prendo cinque minuti e vado a curiosare sul sito di SlideShare.net. Che convince, direi. Anche se non sono un grande produttore di slides ;-) e di fatto non ho neppure un set pronto da usare per testare il servizio (ma ne preparerò uno nei prox giorni)…

SlideShare l’ho cercato con Google. E tra i 10 primi risultati mi spunta fuori wordpress-it.it, che non mi ricordavo di conoscere (anche se poi inserendolo nei miei bookmarks scopro che l’avevo già segnato, un mese fa…)… Su wordpress-it.it si parla di un plugin per WordPress per inserire gli oggetti SlideShare: ecco il (laconico) post. Che rimanda al sito dell’autore del plugin, Mikroslave.net. Traducendo dal tedesco, si tratta di un hack che Peter ha operato partendo dal plugin per inserire (embed) gli oggetti video di YouTube nei blog wordpress powered. Beh, io mi scarico lo .zip e me lo testo su localhost. Domani.


Installando WordPress. Piacevoli sorprese…

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Ho un portatile su cui gira XP (un Acer 3053). Gli ho messo su, un po’ alla volta, un tot di software open-source (di cui sono molto molto fan). Apache, mysql, php, e sul lato client firefox, firebird, feedreader etc etc.

E’ arrivato il momento di WordPress. Qui, su wordpress.com, sto usando un tema bello e classico. Volevo metterci le mani, un minimo. Ma se modifico il css poi non lo posso usare qui - salvo comprarmi dei crediti. Idem se voglio usare uno dei moltissimi temi messi a disposizione da utenti e sviluppatori ma non facenti parte del gruppetto scelto per wordpress.com.

Insomma, ieri gironzolavo su wordpress.org, e mi sono scaricato un paio di temi - foliage mod e vistered little. Famosi, con rating alto, non volevo niente di “diverso”, “solo mio”, a sto giro. Ho detto va be’ intanto gli scarico.

Oggi è sabato. Ho fatto la spesa, pulito la casa. Karina lavora, fino a sera. 9.15. Accendo la radio, e i pc. Studiare Ajax, tra poco. Ma prima ho detto diamoci un occhio, a sta installazione di WordPress. Insomma me lo sono scaricato e installato e configurato. Ho importato i post di questo blog qui. Scelto il tema che volevo. Fico!

Screenshot:

screenshot blog


Snap preview. Simpatiche diavolerie da web 2.0

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Siccome ho visto che WordPress si è messa a usare la snap preview - fornita da Snap.com - e la cosa mi è sembrata simpatica, e interessante, sono andato a fare un giro sul sito di Snap. Sto giusto studiando un po’ di javascript, per cui anche tecnicamente la cosa mi interessava…

Semplicissimamente, tu registri sul loro sito l’url del tuo sito, loro ti passano una chiave da mettere nel codice della tua index.html. Fine. Snap preview attivata. Lo script lo fanno girare loro. Tu lo richiami. Io l’ho messo sulle pagine dei contatti e dei link del mio sitarello, al lab.

Per ora mi piace, lo lascio. Ho cercato di vedere in giro, per la rete, se recuperavo il sorgente dello script, o di un suo simile. Per ora, nulla. Chi sa un giorno non sia in grado di scriverlo :-D [alla fine è una popup con qualche effetto che si apre a un'evento mouse-over]


Audio plugin di WordPress

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E’ possibile includere contenuti audio nel blog, sia caricandoli precedentemente su wordpress stessa sia linkando contenuti ospitati altrove. L’articolo che annuncia la novità è questo (in english).

Ecco la mia prova, con il player audio embedded:

La track in questione è “no no not now”, e l’ho pescata su ccmixter.org.