API API API

giugno 1, 2007

API: Advanced Programming Interface. Esistono da tempo, e a livelli diversi. Qui, adesso, interessa l’implementazione di alcune API nel cd. web 2.0.

Esempio classico: Google rilascia l’API per interfacciarsi con le google maps, ovvero includere una google map nel proprio sito – uso tipico: al posto della vecchia immagine/mappa “dove siamo”.

I software comunicano tra di loro – e con i programmatori. La combinazione di dati provenienti da applicativi diversi per ottenere un nuovo flusso di dati / un’organizzazione differente dei dati è un’altra delle cose trendy del 2.0, e ha preso il nome di mash-up .

Un’applicazioncina cool del web 2.0 è Twitter. Una specie di interfaccia per brodcastare (uno a molti) messaggi stile sms.
“Cinguettare” con/per gli amici (e per il resto del mondo) in 140 caratteri.
Una cosa forse un po’ frivola, di sicuro con un buon numero di personaggi interessanti che ci stanno sperimentando dentro / attorno.

Ecco allora: twittervision (una google map del mondo con i twitting in real time), twitterholic (che mostra i “drogati” da twitter), tweetvolume (per le parole più usate su twitter).

C’è un buon bando di gente anche italica, su twitter. Non moltissima – un migliaio di presenze. Bloggers e “internet-maniaci”, principalmente. Una roba 1/3 social 1/3 experimental 1/3 waste of time.

Ed ecco che Kromeboy ha disegnato una mappa relazionale dei twitters italiani: sul suo blog la mappa, anche ad alta definizione, e la spiegazione dell’esperimento (ha usato le API di Twitter e un programma di grafica, Graphviz

Bravo Sergio!

Stesso argomento, diversa applicazione. David Troy, autore di Twittervision, ha realizzato anche Flickrvision. Stesso concetto, stesso interfacciamento con le maps di google. Solo che qui, ad essere mostrate in tempo reale e con la loro collocazione sul planisfero, sono le fotografie postate dagli utenti su Flickr. Bello, bellissimo – imho.

Per chiudere qualcosa di leggermente diverso. Digg Exposé. Le notizie segnalate -e votate – dagli utenti sul celebre Digg, in esposizione e previsualizzazione tramite Snap Preview (lo stesso che gira anche sui blog di WP, e permette la preview dei link). Qui la generazione del contenuto è dentro un oggetto flash. Da vedere.


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