Noah Kalina è un fotografo di New York. Ha un bel sito web, con un design minimalista che adoro.
E’ un fotografo, quindi è ovvio che nel suo spazio web a “farla da leone” siano le fotografie.
In una sezione del sito, interiors, sono raccolte le foto che ha fatto di interni. Molto pulite e originali. Non c’è che dire. Mi piace proprio parecchio la sua roba. E però come sono arrivato a Kalina e perchè ne scrivo, qui?
Parla di lui Technikart. Per via di una cosa semplice e originale fatta da Noah Kalina.
Sono sei anni che si fa un autoscatto al giorno. Sul suo sito c’è una gallery. E, soprattutto, su youtube c’è un video: questo.
I numeri parlano abbastanza chiaro: oltre 5 milioni di visite, 22mila commenti…
Il progetto “everyday” è diventato anche una mostra, in esposizione permanente presso il Musée de l’Elysée a Losanna (Svizzera).
Da un lato Noah ha fatto quello che uno chiunque di noi avrebbe potuto fare. Dall’altro… LUI l’ha fatto. E grazie a una serie di fattori (tra cui originalità e costanza) ha trasformato una operazione apparentemente comune in una forma d’arte. (D’altra parte lo stesso vale per le foto, in generale. Le facciamo tutti, le foto e i filmini delle vacanze. Solo che non sono arte, nel 90% dei casi).
Banale? Geniale? Ognuno può vedere. E valutare.




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Io conosco questo: http://www.09h09.com/ che si fotografa ogni giorno alle 9 e 09!! Geniale secondo me!
8 alle 04
decisamente interessante
e anche lui va avanti dal 2002!
l’impostazione del sito (un photoblog) e’ meno “professionale” che quella di Noah, ma come concetto direi che e’ molto simile.
con un vincolo in +: l’orario
e un vincolo in -: la posa (x noah sempre la stessa, per jean michel no)
molto interessante
20 alle 09
grazie per il commento sul mio sito.
mi stancherebbe di fare sempre la stessa foto.
non è per me il fatto di vedere mi invecchiare ma pure di fare participare i visitori a una minuta della mia vita.
ciao
jm di parigi.
8 alle 02
[...] tempo è originale e artistica, specie nel contesto di oggi. Un po’ di tempo fa avevo scritto un post su un fotografo newyorkese, Noah Kalina, che (oltre ad altre cose da cinque anni fa esattamente [...]