Sono due bei libri, non ho dubbio. Ho appena iniziato a sfogliarli. Due libri di persone che un po’ conosco – ma non molto. Libri la cui genesi non ho seguito, ma che adesso segnalo. Sono in libreria. Ma sono anche scaricabili liberamente dalla rete.
Il primo, “Networking, la rete come arte“, scritto da Tiziana Bazzichellli, fondatrice e anima della maling list su attivismo artistico e net-art AHA, è un saggio. Parla di rete e arte – di arte in rete, e di rete come forma d’arte. L’esperienza italiana è al centro della scena. Rimando al sito ufficiale per ogni dettaglio.
Il secondo, scritto da due attivisti milanesi, che assieme si firmano blackswift, è un romanzo. Giallo. Meglio: noir. Esce in libreria pubblicato da Colorado Noir e distribuito da Mondadori. Dopo un percorso di crescita, in rete, dove una prima edizione era già stata pubblicata un anno fa (con il nome Rapsodia Monocromatica), approda, in questa seconda versione, anche sulla carta. Il sito di riferimento per il libro è questo e io voglio copiacciare qui sotto il suo incipit:
“Piazzale Loreto.
La parola di Milano è grigio.
Il cielo è una distesa non uniforme: dal pallore del cielo quasi bianco verso via Costa, in direzione nord-nordest, fino al grigio scuro delle nubi cariche di pioggia che evaporerà o si trasformerà in pasta grigiastra prima di toccare il suolo nella zona centrale, in lontananza verso sud.
Il piazzale è teatro di un costante carosello di macchine, clacson, insulti, infrazioni.
Doveva essere un luogo più divertente cinquanta o sessanta anni fa, quando al posto delle macchine c’era una ressa di persone che finalmente si gettava alle spalle vent’anni di merda e violenza.”
Siccome ho visto che WordPress si è messa a usare la snap preview – fornita da Snap.com – e la cosa mi è sembrata simpatica, e interessante, sono andato a fare un giro sul sito di Snap. Sto giusto studiando un po’ di javascript, per cui anche tecnicamente la cosa mi interessava…
Semplicissimamente, tu registri sul loro sito l’url del tuo sito, loro ti passano una chiave da mettere nel codice della tua index.html. Fine. Snap preview attivata. Lo script lo fanno girare loro. Tu lo richiami. Io l’ho messo sulle pagine dei contatti e dei link del mio sitarello, al lab.
Per ora mi piace, lo lascio. Ho cercato di vedere in giro, per la rete, se recuperavo il sorgente dello script, o di un suo simile. Per ora, nulla. Chi sa un giorno non sia in grado di scriverlo [alla fine è una popup con qualche effetto che si apre a un'evento mouse-over]
Ok. Se non sei una delle 9,863,671 persone (fino a questo momento), che ha visto questo video, su youtube, forse questo è il tuo momento. Tema: abbracci. A sconosciuti.
Il tutto parte dall’idea di un giovane australiano, Juan Mann, che tornando in patria dopo anni di lavoro all’estero… percepisce la propria solitudine. Nessuno ad abbracciarlo all’arrivo, in aeroporto. Voleva qualcuno che lo salutasse, gli facesse un sorriso, lo stingesse a sè. Ha deciso di scrivere un cartello “FREE HUGS” – ovvero abbracci gratis, abbracci liberi – e si è messo su un marciapiede.
Tutto è cominciato così… Per il resto della storia, si veda il sito ufficiale della campagna, freehugscampaign.org.